La sfida editoriale di Reality Book si può sintetizzare nell'idea di "emozione del reale". Secondo noi, niente è più suggestivo della realtà e la cosa più corretta da fare è dialogare con il lettore presentandogli dati veri e raccontandogli cose vere. Sarà lui a mettere assieme i nostri materiali e le sue idee e a farne l'uso che vorrà.

copertina

La pena di morte nel mondo. Rapporto 2015

Autore/i Nessuno Tocchi Caino
ISBN " id="9788895284545
Anno di pubblicazione 2015
Pagine 352
Formato 15 x 21
Prezzo 18,00 €
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Quarta di copertina
Il Rapporto 2015 di Nessuno tocchi Caino, curato da Elisabetta Zamparutti e giunto alla sua 15ma edizione, fotografa i fatti più importanti relativi alla pena di morte avvenuti nel mondo nel corso del 2014 e nei primi sei mesi del 2015. Si conferma l’evoluzione positiva verso l’abolizione in atto nel mondo da oltre quindici anni: i Paesi che hanno deciso di abolirla per legge o in pratica sono oggi 161, mentre i Paesi mantenitori della pena di morte sono scesi a 37. Sul terribile podio dei primi tre Paesi-boia nel mondo figurano Cina, Iran e Arabia Saudita. Impiccagione e fucilazione sono i metodi “preferiti” di esecuzione, ma non sono rari i casi di decapitazione e lapidazione dei condannati a morte secondo la legge arcaica della Sharia, mentre la “civilissima” e moderna iniezione letale ha mostrato la sua vera faccia, molto simile a una forma di tortura, come hanno mostrato i fatti recenti avvenuti negli USA. Il Rapporto 2015 è dedicato a Papa Francesco, di cui è pubblicato in Prefazione la sua “lezione magistrale” tenuta nell’ottobre 2014 davanti ai delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, nella quale ha definito l’ergastolo “una pena di morte mascherata” che dovrebbe essere abolita insieme alla pena capitale. Papa Francesco ha anche detto che l’isolamento nelle cosiddette “prigioni di massima sicurezza” è “una forma di tortura”. Nella sua Introduzione, Sergio D’Elia racconta lo stato di estrema deprivazione e promiscuità generale che connota la vita dei reclusi nel carcere di Moroni nelle Isole Comore, dove condannati definitivi convivono con quelli in attesa di giudizio, condannati a morte e condannati a vita socializzano con ladri di polli e autori di altri piccoli furti, imputati di attentato alla sicurezza nazionale sono associati a responsabili di appropriazione indebita e altre piccole dispute sulla terra, detenuti minorenni sono mescolati a persone molto anziane e numerosi detenuti per violenza sessuale, persone malate coabitano con tutte le altre apparentemente sane. I fatti e i numeri contenuti nel Rapporto 2015 ne fanno lo strumento indispensabile per chi vuole non solo conoscere una realtà ancora oscura, ma anche lottare per porre fine all’aberrazione davvero anacronistica di uno Stato-Caino.

Autore/i
Nessuno Tocchi Caino − Lega internazionale di cittadini e parlamentari in lotta per l’abolizione della pena di morte nel mondo. L'associazione non ha fine di lucro, è stata fondata a Bruxelles nel 1993, ed è tra i soggetti costituenti del Partito Radicale Transnazionale Transpartito.

Note
Il Rapporto 2015 è dedicato a Papa Francesco, di cui è pubblicato in Prefazione la sua “lezione magistrale” tenuta nell’ottobre 2014 davanti ai delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, nella quale ha definito l’ergastolo “una pena di morte mascherata” che dovrebbe essere abolita insieme alla pena capitale. Papa Francesco ha anche detto che l’isolamento nelle cosiddette “prigioni di massima sicurezza” è “una forma di tortura”.

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